CORSO DI CARTOGRAFIA, ORIENTAMENTO E USO DEL GPS
Nuova edizione! | Novembre 2019 | Resana (TV)
Venezia delle Nevi
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Info generali
Periodo migliore
GEN FEB MAR APR MAG GIU LUG AGO SET OTT NOV DIC |
DescrizioneNegli anni sessanta l’ambizioso progetto turistico della “Venezia delle Nevi” portò alla realizzazione di una rotabile di collegamento tra Dardago e l’area di Piancavallo: frane e difficoltà finanziarie portarono però al fallimento dell’operazione edilizia consegnando l’alta val Artugna all’oblio.
Dopo oltre cinquant’anni di abbandono la vecchia strada torna però a nuova vita come percorso ciclopedonale: il fondo perfetto e le pendenze costanti, unite alle spettacolari pareti delle Crode di San Tomè e all’assenza di traffico, la rendono via di comunicazione ideale tra la pianura e l’altopiano di Piancavallo. Se la “Venezia delle Nevi” sarà la via di salita, quella di discesa seguirà invece un single track impegnativo, interminabile ed entusiasmante. Il dislivello è concentrato quasi interamente nei quattordici chilometri iniziali del tour, nel tratto che va dalla piazza di Dardago fino a Piancavallo: l’ascesa si sviluppa nell’incantevole val Artugna lungo le moderate e sinuose pendenze della “Venezia delle Nevi” fino alla Baracca del Sauc, concludendosi poi con l’insidiosa pista erbosa che culmina alle porte di Piancavallo. Si procede ora in quota all’ombra delle vette della Palantina e del Tremol, scendendo dolcemente fino al Pian delle More attraversando poi la rotabile per Barcis; si torna quindi a salire, adesso su erte talvolta severe, raggiungendo il pianoro del bosco di Ronciade e il breve sentiero poco ciclabile per casera Caseratte. Fino a Casera Barzan non ci sono grosse difficoltà ma si possono già ammirare i primi scorci sulla pianura friulana, panorami che si fanno più vasti una volta imboccato il trail delle Fontanuzze: qui la discesa diventa tecnica e talvolta impegnativa per l’erba che nasconde il sentiero, anche se i molti tratti scorrevoli rendono la discesa comunque piacevole. Il lunghissimo single track scende rapidamente fino al limitare della pianura, completando così una vertiginosa picchiata di oltre novecento metri di dislivello: una discesa nel complesso bella e divertente, con una parte finale più agevole che compensa alcuni passaggi rocciosi più difficili (e talvolta non ciclabili) della parte alta. Nel fondovalle conclusivo l’itinerario offre ancora sentieri e single track, questa volta più ondulati nel ritorno verso Dardago. Punto di partenza: Dardago, frazione del comune di Budoia, piazza Vittorio Emanuele. |
Gallery
Altimetria |
■ Asfalto ■ Sterrato ■ Sentiero/Prato/Bosco ■ Single Track ■ Non ciclabile |
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