Monte Rione - Priaforà
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Info generali
Periodo migliore
GEN FEB MAR APR MAG GIU LUG AGO SET OTT NOV DIC |
DescrizioneGli speroni del monte Rione e del monte Priaforà si ergono a nord del più celebre monte Novegno, e per via della loro posizione dominante sulle valli circostanti (Val Leogra il Rione, Astico e Posina il Priaforà) risultarono decisivi nel corso della Prima Guerra Mondiale: proprio tra queste due montagne si possono ancora oggi riconoscere i camminamenti, le trincee, i forti e i ricoveri che vennero sconvolti dalla Strafexpedition del 1916.
L’itinerario è contraddistinto da una lunghissima salita che comincia appena dopo il via e che si rivela fin da subito impegnativa: su erte al 20% e oltre si raggiunge infatti la Chiesa dell’Angelo, con lo spazio per rifiatare che arriva solo sulla successiva strada tagliafuoco nei boschi del Summano. Si torna quindi a salire sulla Via Crucis proveniente da Santorso, di nuovo su pendenze proibitive ma questa volta caratterizzate da un fondo sassoso e instabile che accompagna tutti i nove durissimi tornanti fino al panoramico Prà Minore. Terminata la parte più difficile, l’itinerario imbocca un breve ma ripido single track verso Casalini e poi risale i dolci pendii boscosi fino al rifugio del Passo Colletto Grande. Un’interlocutoria strada bianca in falsopiano conduce poi alla salita più lunga del tour. Asfaltata fino alla località Cerbaro, l’ascesa continua sterrata mantenendo pendenze costanti e mai troppo elevate fino a lambire la vetta erbosa del monte Novegno; aggirata la “Busa” prativa, la lunghissima salita si chiude sulla carrareccia per il forte militare abbarbicato sullo sperone roccioso del Monte Rione. Percorsa a ritroso la strada per la Busa, dopo poche centinaia di metri si devia verso il passo Vaccarese raggiungendo infine Passo Campedello: è qui che si stacca la deviazione al monte Priaforà, seguendo la comoda mulattiera militare verso i ricoveri militari della Grande Guerra. Poco prima della fine del tratturo, un sentiero laterale sale al curioso foro naturale che dà il nome a questa cima. Di nuovo al Passo Campedello, può finalmente avere inizio la discesa che riporta a valle: dapprima un bellissimo single track corre nel sottobosco con tratti veloci e divertenti, quindi una ripida strada forestale raggiunge il Ponte della Strenta, sul fondo della Val Posina. Da qui le pareti rocciose della Strada degli Stancari accompagnano verso Arsiero, mentre il vecchio tracciato della ferrovia della Val d’Astico – ora trasformato in bellissima pista ciclabile – permette di pedalare gli ultimi chilometri del percorso in un contesto piacevole e rilassante. Punto di partenza: Piovene Rocchette, viale Vittoria. |
Gallery
Altimetria |
■ Asfalto ■ Sterrato ■ Sentiero/Prato/Bosco ■ Single Track ■ Non ciclabile |
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